Tombolo della Feniglia. Una passeggiata in natura senza barriere!

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È venerdì e non sapete ancora cosa fare il prossimo fine settimana? Vi suggerisco una passeggiata naturalistica al Tombolo della Feniglia, una duna sabbiosa in Toscana che si estende tra il Monte Argentario e la collina di Ansedonia. La Riserva Forestale di Protezione “Duna Feniglia” è stata istituita nel 1971 e si estende su una superficie di 474 ettari.

È un luogo bellissimo da visitare in tutte le stagioni, perché in soli 6 km di lunghezza ci dà la possibilità di fare diverse attività all’aria aperta e di godere di una natura molto variegata.

È un concentrato stupefacente di colori, profumi, paesaggi diversissimi tra loro e pullula di specie animali che mai si penserebbe possano vivere nelle stesso luogo.
Questa sottile striscia di terra è suddivisa in tre fasce di vegetazione. Da un lato possiamo godere di un mare limpido, cristallino e di morbide dune sabbiose. Nel mezzo una lunga strada di terra battuta, percorribile sia a piedi che in bicicletta, attraversa una foresta di pini domestici. Dal lato opposto al mare c’è invece la laguna di Orbetello, dove si possono ammirare, da tre capanni per l’osservazione ornitologica, le numerose specie di uccelli che hanno scelto questo luogo protetto per la sosta e la nidificazione.

Ma vorrei puntare l’attenzione sul Sentiero Natura creato all’interno della Riserva dal Corpo Forestale dello Stato, in collaborazione con il Corpo forestale di Follonica e la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi.
È un sentiero natura molto divertente ed istruttivo per tutti, grandi e piccoli, e soprattutto è fruibile dalle persone non vedenti. Si tratta di un percorso circolare lungo circa 700 metri, il cui punto di partenza è posto in prossimità del cancello di ingresso alla Riserva della Feniglia dal lato di Porto Ercole.
Il percorso si snoda per buona parte all’interno della pineta e, per un tratto più breve, in prossimità della laguna di Orbetello, lungo un sentiero pianeggiante costituito da terreno sabbioso (sotto la pineta) e in alcuni tratti da passerelle in legno e terra battuta (lato laguna). Ovviamente lungo il percorso, specialmente nella pineta, possono essere presenti degli ostacoli a terra, costituiti da rami caduti, pigne, etc. Il sentiero è delimitato da un corrimano in legno, che consente a una persona non vedente di muoversi in maniera abbastanza autonoma lungo il percorso, anche se nei due punti di raccordo, in prossimità degli attraversamenti del sentiero che costeggia la laguna, sarebbe opportuno installare una segnaletica di calpestio continua.
Il percorso natura è suddiviso in 13 stazioni di sosta, dotate di pannelli informativi anche in Braille e di bacheche tattili (riproduzione a rilievo di elementi della flora e fauna locali), che forniscono informazioni preziose sulla natura del luogo. Questo percorso ci consente di vivere un’esperienza straordinaria con l’ambiente circostante e ci farà usare con maggiore consapevolezza tutti i nostri sensi, potenziandoli.
Inoltre i vari sentieri all’interno della riserva possono essere percorsi abbastanza facilmente anche dalle persone che si muovono su sedia a rotelle: infatti il fondo è costituito principalmente da terra battuta ed è ben curato. Tuttavia i varchi laterali di accesso alle spiagge e i sentieri minori possono essere più dissestati e costituiti a tratti da fondo sabbioso: questo potrebbe creare difficoltà e si consiglia quindi di andare con un accompagnatore. Per quanto riguarda invece il Sentiero Natura, il tratto che costeggia la laguna è costituito, come già detto, da passerelle di legno ben curate e terra battuta, mentre al di sotto della pineta il terreno è sabbioso.

Spero di avervi incuriositi…e, se deciderete di andare, sono sicura che il Tombolo della Feniglia saprà regalarvi relax, bei paesaggi e tornerete a casa con qualche conoscenza in più!

Di Silvia Castrucci

(Il sentiero è stato visionato da AccessEmotion in data 13 febbraio 2016)

Foto di Fabrizio Nasti

Feniglia_link_cr-3908 Particolare del Sentiero Natura

Feniglia_link_cr-3912 Pannello informativo in Braille

Feniglia_link_cr-3919 Bacheca tattile

Feniglia_link_cr-3935 Capanno per l’osservazione ornitologica

TORINO: ARRIVA HANDBIKE SHARING!

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Avete sentito parlare di car sharing e bike sharing? Per la prima volta in Italia da questo momento c’è anche l’handbike sharing!
Si tratta del progetto ToAndBike che partirà a Torino il prossimo 8 giugno, data che consiglio di segnarvi perché i disabili inizieranno a beneficiare del servizio di noleggio pubblico.
Le handbikes sono biciclette ” speciali”, dedicate ai disabili motori: non potendo pedalare i ” ciclisti diversi” fanno correre le loro biciclette con la forza delle braccia, girano delle manovelle. Oltre alle handbikes sarà possibile affittare anche unicicli da applicare direttamente alla carrozzina.
Importante conquista frutto di sei mesi di prova nei quali ogni cittadino ha potuto sperimentare sei prototipi di handbike e uniciclo e compilare questionari sul loro funzionamento affinché il servizio potesse essere organizzato al meglio.
Servizio di condivisione senza barriere architettoniche e culturali che il capoluogo torinese è tra le prime città nel mondo ad avere.
L’iniziativa è stata promossa da Aips Onlus e ToBike, con il patrocinio del Comune di Torino e il contributo di Compagnia di San Paolo e Reale Mutua, perché “Una città accessibile a tutti parte anche da una passeggiata in bici, estendere il diritto del bike sharing anche a chi ha problemi di mobilità era necessario in una città attenta ai bisogni di tutti.”, commenta entusiasta il presidente Aips, Angelo Catanzaro. ” Nella nostra città la bicicletta si riconferma strumento di libertà.” Aggiunge l’assessore comunale all’Ambiente, Enzo Lavolta.

di Federica Carbonin

WHEELCHAIR RUGBY: SFIDA ALL’ULTIMA RUOTA ITALIA VS IRLANDA

due giocatori di rugby in carrozzina

Se il prossimo sabato, 7 febbraio 2015, vi trovate a Roma e volete assistere ad una competizione sportiva “diversa” l’Arena Altero Felici della Stella Azzurra Basket (Via Flaminia 867) è il posto che fa per voi: attesa per le 10.00 la partita di Wheelchair Rugby Italia-Irlanda.
Ideato in Canada alla fine degli anni ’70, il rugby in carrozzina è disciplina paralimpica, è praticato in più di 20 Stati, ed è gestito dall’International Wheelchair Federation.
Con un pò di ritardo anche l’Italia scopre questo sport e nel 2008 sorge la FIRR (Federazione Italiana Rugby Ruote).
Promosso dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico), dalla FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici E Sperimentali) e dall’ASD ARES, società sportiva attiva a Roma dal 1990 nel favorire inclusione ed accessibilità per le attività sportive, l’evento è stato annunciato il 27 gennaio durante la conferenza stampa di presentazione del Torneo 6 Nazioni di Rugby al Salone d’Onore del CONI.
Prima opportunità per gli azzurri di giocare sul suolo romano, con questa partita la nazionale da il via alla preparazione tecnica in vista dei Campionati Europei che si svolgeranno dal 11 al 19 aprile a Praga.
Qualche ora più tardi, allo Stadio Olimpico avrà luogo il Six Nation Cup, torneo internazionale di rugby tradizionale, con il corrispondente match Italia-Irlanda: ” Questo potrebbe costituire un’ottima occasione di intrattenimento sia per possibili, futuri, atleti che per persone che vogliano vedere un po’ di scintille”, afferma Stefano Asaro, atleta siciliano che ha rappresentato la nazionale paralimpica alla Conferenza, “È un segnale importante essere qui con la nostra disciplina, che sta iniziando ad emergere pur essendo così giovane. Spero che vedere gli sport tradizionali insieme agli sport praticati da disabili sia sempre meno un evento straordinario e sempre più la normalità. Sarà un grande onore ed orgoglio giocare la partita con la Nazionale qui a Roma. Il mio invito è venite a vederci e lo voglio estendere a tutti i ragazzi che possono praticare questo sport, e a tutti gli altri che potranno conoscerlo e capire che il mondo della disabilità non è brutto, spaventoso e triste, ma ricco di soddisfazioni e dignità”.

Federica Carbonin

VERONA: TORNA WINGS FOR LIFE WORLD RUN

persona in carrozzina con la maglia del logo della maratona di Federica Carbonin,

Il prossimo 3 maggio arte, solidarietà e sport si danno appuntamento nella bella città veneta, patrimonio nazionale, per la maratona a sostegno della ricerca sulle lesioni al midollo spinale.

I maratoneti partiranno da Piazza Bra, percorreranno le strade che hanno fatto da teatro alla tragedia di Giulietta e Romeo e si specchieranno nelle acque dell’Adige che li accompagnerà nei paesi limitrofi.

Da anni Wings for Life World Run si svolge in contemporanea in 35 diverse città del mondo. Gara amatoriale in cui non è richiesto alcun tipo di abilità, competono fianco a fianco runner professionisti e bambini.

Novità del 2015 è che potranno registrarsi anche i disabili motori, unica accortezza usare sedie a rotelle comuni: carrozzine da corsa handybikes creerebbero problemi di sicurezza essendo troppo veloci per questo tipo di format.

Alla maratona parteciperà anche l’associazione Access&motion, tutti coloro che vogliono partecipare insieme a noi possono contattarci per avere informazioni, scriveteci a info@accessemotion.it .

Il costo d’iscrizione è di 35 euro e l’intero devoluto andrà alla ricerca per le lesioni al midollo spinale.

Video, Wings for Life World Run 2015:

link per l’iscrizione: https://registration.wingsforlifeworldrun.com/it/it/verona/registration?execution=e1s1

“La Befana vien vogando”

la befana

di Marialuisa Facchini,

Nel quadro delle iniziative volte a sensibilizzare e a far emergere le tematiche della disabilità il 6 gennaio 2015 si è svolta a Roma nell’area Nautica del circolo sportivo Happy Fitness, la Prima edizione della“Befana vien vogando”, ideata dal Responsabile Nazionale Para-Rowing Prof. Dario Naccari. Questa iniziativa si estende a tutti coloro che nel loro cammino hanno dovuto riadattarsi e imparare a convivere in una nuova forma fisica attraverso un percorso prima di dolore e poi un nuovo inserimento nella vita sociale , come succede a molti giovani che provano a relazionarsi con continue difficoltà di apprendimento o di linguaggio.immagine
Numerose le associazioni che hanno partecipato a questa inedita manifestazione dove circa 30 adulti e ragazzi sono scesi in barca e in canoa per promuovere l’iniziativa, tra cui l’azzurra Valentina Grassi, plurimedagliata del Circolo Canottieri di Roma. Prove, quindi, di canottaggio, ma anche una partita di canoa-polo sulle sponde del fiume Tevere allietata in una giornata quasi primaverile da dolci e da tanta cioccolata calda. Questa manifestazione porterà in futuro a sviluppare presso il Centro Sportivo di via Salaria un polo pluridisciplinare rivolto a tutti i disabili fisici, sensoriali e intellettivo-relazionali, il tutto in uno dei più suggestivi punti del Tevere vicino al centro della Capitale.

Alla manifestazione era presente anche il Presidente dell’Associazione “AccessEmotion”, Antonio Spica, che ha come obbiettivo l’integrazione sociale dei disabili attraverso lo sport ed il turismo per tutti.

Fonte:  http://www.tvnumeriuno.it/?p=4877